Il mandala è lì, ai tuoi piedi: terra tra le radici, aria, nubi ti avvolgono, fuoco assopito dentro di te, nel vuoto del tempo. Quasi non sono i colori: il colore della sabbia, del cielo dopo l'alba; ma il mandala è lì: nitida traccia protesa verso i quatto angoli del tempo.
I monti a fare da sfondo: guerrieri immoti ad accogliere il vento, che già ti accarezza la pelle e innalza il mandala dentro e fuori di te. E' aria, è vento, e tintinna di migliaia di campanelli senza suono. Tu sei sempre lì: al centro del mandala, mandala tu stesso...
(Manuela Zen, Oscurità e luce. ed. Il Filo)
La foto dei monaci è straordinaria.
Quella delle montagne con le bandierine di preghiera rappresenta esattamente il Tibet: tutto è rarefatto e contrasta nettamente con i colori accesi dei monasteri.
Lo spazio è la dimensione fondamentale in cui trovano un luogo in cui dilatarsi anche i pensieri più difficili e nascosti.
Grazie di aver usato le mie parole come commento.
Manuela
Grazie a te Manuela per queste belle parole e, soprattutto, per il tuo lavoro che ci onoriamo di ospitare.